L'amore alla fonte della vita

L’amore alla fonte della vita.
1896
Olio su tela, cm 70x98.

  

Firmato e datato in basso a destra “G.Segantini Malora 1896”.

Altri titoli:
La fonte della giovinezza, Gli amanti alla fonte della vita.
Milano, Civica Galleria d’Arte Moderna.

Provenienza: commissionato dal principe Jussopoff, Pietroburgo;nella sua collezione fino al 1919;lascito di Ercole Vaghi, Milano, nel 1956.

 

Per la su valenza dichiaratamente simbolista questo dipinto riscosse immediato successo soprattutto in ambiente secessionista viennese. Realizzato a Maloja nel 1896, su commissione del principe Jussopoff, venne descritto da Segantini in una lettera a Tumiati (11.10.1896): "Vi mando la fotografia del mio ultimo quadro. Esso rappresenta l'amore giocondo e spensierato della femmina, e l'amore pensoso del maschio; al­acciati insieme dall'impulso naturale della giovinezza e della primavera. La stradicciola sulla quale avanzano è stretta e fiancheggiata da rododendri in fiore, essi sono in bianco vestiti (figurazione pittorica dei gigli). Amore eterno dicono i rossi rododendri, eterna speranza rispondono i zembri sempre verdi. Un angelo, un mistico angiolo sospettoso stende la grande ala sulla misteriosa fonte della vita. L'acqua viva scaturisce dalla viva roccia, entrambi simboli dell'eternità. Il sole inonda la scena, il cielo è azzurro, col bianco, il verde, il rosso usi a deliziare il mio occhio in soavi armoniche cadenze: nei verdi in special modo questo intesi significare...".

Già nel Catalogo generale si è messo peraltro in rilievo che l'innesto dell'allegoria sul tessuto descrittivo e naturalistico del paesaggio non è completamente risolto e le figure sembrano estranee all'ambiente. Il contrasto di valore tra i verdi del prato fiorito e gli azzurri madreperlacei delle figure allegoriche sottolinea maggiormente l'estraneità dell'elemento simbolico nella natura veritiera di questo paesaggio alpino e dispone non occasionali rimandi tra le figure e la rarefatta azzurra spazialità all'infinito delle montagne e del cielo, elementi dove avviene la ricongiunzione dei valori simbolici dell'allegoria.

Pag. 242 del Catalogo Generale a cura di Gabriella Belli in occasione della mostra antologica tenutasi a Trento a Palazzo delle Albere dal 9 maggio al 30 giugno 1987.

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